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Pubblicata la prima correzione alla Guida Erasmus+ 2016

Pubblicata la prima correzione alla Guida Erasmus+ 2016

Iniziano le revisioni della Guida al programma Erasmus+ pubblicata da solo circa 1 mese.

La prima revisione, pubblicata il 15 dicembre 2016, è disponibile a questo indirizzo.

Linee di tendenza per i Partenariati strategici

Linee di tendenza per i Partenariati strategici

Come sappiamo, i Partenariati strategici hanno raccolto l’eredità dei progetti di Partnership e dei progetti Multilaterali del precedente programma Lifelong Learning. Le Partnership erano progetti su piccola scala (e piccolo budget) che servivano a conoscere, cooperare e condividere le proprie attività con altre organizzazioni europee, mentre i Multilaterali erano progetti di maggiori dimensioni (se ricordo bene il finanziamento poteva arrivare fino a 300.000 €) che servivano a sviluppare metodologie e progetti innovativi in collaborazione con altre organizzazioni europee.

Nel Lifelong Learning i due tipi di progetto avevano linee di finanziamento distinte ed erano valutate da soggetti diversi (le partnership dalle agenzie nazionali e i Multilaterali direttamente da EACEA), perciò fra i due non c’era competizione.

Nel nuovo Erasmus+ i due tipi di progetti sono stati raccolti sotto i Partenariati strategici, che possono così essere presentati con uno dei due diversi obiettivi:

  • A. semplice collaborazione e scambio di pratiche, senza produzione di prodotti intellettuali di valore europeo. In questo tipo di progetti le attività del personale impegnato nel progetto e i costi vivi delle attività di disseminazione sono finanziati a forfait e i budget totali, per partenariati di 3-4 partners, è intorno ai 40-50.000 €
  • B. progetti che invece producono prodotti intellettuali di valore europeo che descrivono metodologie e prodotti innovativi. In questo tipo di progetti alla parte a forfait del budget vengono aggiunte giornate/ persona per la realizzazione dei prodotti intellettuali e così il budget può arrivare a 450.000 €.

Ovviamente le organizzazioni che hanno progettisti validi (ma anche le altre) presentano progetti del tipo B. In questo modo i progetti del tipo A rimangono ‘schiacciati’ dai progetti di tipo B che hanno una qualità migliore. Se esaminiamo, in Italia o all’estero, le graduatorie dei Partenariati strategici vediamo che i progetti finanziati sono tutti, con rarissime eccezioni, di tipo B. Questa situazione riduce grandemente il numero dei soggetti beneficiari dei finanziamenti. Con un progetto da 450.000 € si finanziano mediamente 6 partners, spesso organizzazioni che ‘vivono’ di progetti europei perché hanno progettisti molto bravi; con lo stesso importo si possono finanziare 7 progetti da 60.000 €, vale a dire circa 35 organizzazioni. In questo secondo caso l’impatto del programma sarebbe maggiore. E’ vero che l’impatto europeo dei progetti di tipo A dovrebbe avvenire grazie alla diffusione delle metodologie e degli strumenti innovativi che sviluppano, ma questo, per quel che posso vedere, non si verifica quasi mai. Da progettista molto bravo la situazione attuale mi può anche andare bene, da cittadino che paga le tasse e si preoccupa di come vengono spesi i suoi soldi no. In un prossimo articolo spiegherò in quali modi è possibile migliorare la qualità delle metodologie e prodotti sviluppati dai progetti europei.

La Guida al programma Erasmus+ spiega che in fase di valutazione i requisiti per la gestione e la disseminazione richiesti ai progetti di tipo A sono minori, vale a dire che i progetti di tipo A dovrebbero ottenere punteggi più alti anche se in valore assoluto la loro qualità è minore, in modo da permetterne l’approvazione. In concreto si tratta di una disposizione generica, di difficile applicazione. Una migliore soluzione potrebbe essere riservare ai progetti di tipo A una parte del finanziamento complessivo.

Il bando 2016, uscito 3 giorni fa, ha lasciato la situazione invariata; a pag. 107 la Guida al programma Erasmus+, versione in inglese, si è limitata a evidenziare meglio, grazie a una tabella, i due tipi di progetti presentabili. Una riserva a favore dei progetti di piccola scala è stata invece introdotta quest’anno per i Partenariati collaborativi nel settore sport. Nel bando 2015 esisteva un solo tipo di Partenariati collaborativi, con un budget massimo di 500.000 €. Il bando 2016 ha invece inserito nel settore sport anche i Partenariati collaborativi su piccola scala, con un budget massimo di 60.000 € (lasciando peraltro la rendicontazione a costo vero, e non a forfait come invece avrebbe dovuto).

Per il bando 2017, se non vengono messe a punto misure per assicurare una maggiore qualità dei progetti che sviluppano metodologie e prodotti innovativi potremmo aspettarci (auspicare?) una di queste due soluzioni: una riserva del finanziamento totale a favore dei partenariati strategici di tipo A oppure addirittura una misura specifica per i progetti di tipo A (ma questa seconda soluzione secondo me è sconsigliata perché crea una ulteriore azione all’interno del programma Erasmus+, aumentandone la complessità; meglio una riserva del finanziamento totale).

Articolo contenuto sul sito www.aiuto.net. Autore © Leonardo Evangelista.  Vedi Informativa privacy, cookie policy, copyright e limitazione responsabilità.

Guida Erasmus+ 2016

Guida al programma Erasmus+ 2016

La guida Erasmus+ 2016 è disponibile da questo link.

 

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Ultime notizie: percentuale primo acconto

Primo acconto per progetti (biennali) approvati solo 65%

Considerata l’importanza del programma Erasmus+ nelle politiche rivolte ai giovani, e considerata anche l’esigenza dell’Agenzia di garantire un accesso al programma equo e trasparente, ho deciso di scrivere a tutti Voi per condividere il nostro percorso, riflettere sulle criticità e continuare il nostro cammino nell’ottica del miglioramento continuo.

Per prima cosa mi preme darVi tutti gli elementi utili a considerare il punto della decisione ed il perché della stessa sul riconoscimento dell’anticipo del 65%.

Sono consapevole che l’informazione circa il 65% è stata data dopo la presentazione dei progetti, ma ciò non è dipeso da noi: la CE lo ha comunicato nel corso delle attività di formazione di fine aprile e ha reso la questione più chiara nel corso del mese di giugno mediante il documento di FAQ trasmesso alle Agenzie di cui in realtà siamo ancora in attesa di riceverne l’ufficialità.

La Guida al Programma del 2014 mostra (pag. 202) una tabella nella quale si definisce che il prefinanziamento ai beneficiari è pari, per alcune tipologie di progetto (pressoché tutte quelle di “Youth”), all’80% del totale. Nella nota (pag. 203) si dice, però, che la percentuale di prefinanziamento può essere ridotta ulteriormente in caso di diminuzione del livello dei fondi messi a disposizione da parte della CE alle Agenzie. E la questione del 65% riguarda proprio questo passaggio. I fondi che la Commissione Europea ha messo a disposizione delle Agenzie, in merito al prefinanziamento, sono pari al 65% e nel corso della formazione effettuata a Bruxelles la Commissione stessa ha stabilito che la percentuale di prefinanziamento da applicare a tutti i beneficiari doveva essere del 65%.

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Agenzia Nazionale Giovani.

Errori nella traduzione della Guida al Programma Erasmus+

Errori nella traduzione della Guida al Programma Erasmus+

La Guida al programma Erasmus+ è prodotta in inglese e poi tradotta in italiano. Purtroppo ci sono vari errori  di traduzione che in alcuni punti rendono difficile la comprensione, anche su aspetti importanti. Alcuni esempi riferiti alle versioni correnti delle Guide, cioè quella del 16/12/2014 per la versione in italiano e quella del 14/11/2014 per la versione in inglese.

1. Nella Guida in inglese si indicano a pag 107 una serie di priorità per il settore VET (cioè Vocational Education and Training). La traduzione corretta in italiano di Vocational Education and Training è Fomazione Professionale. Nella Guida in italiano (pag.110) VET è stato invece tradotto come IFP, cioè istruzione e Formazione Professionale. In Italia il termine Istruzione e Formazione Professionale indica solo i percorsi formativi destinati ai giovani in età 15-17 anni che devono assolvere l’obbligo scolastico. Perciò chi legge l’elenco delle priorità nella Guida in italiano si fa l’idea che per il resto della formazione professionale non siano previste priorità.

2. Nella Guida in inglese si indica a pag 107 come priorità exploring the potential of
learning analytics and crowd-assessment to increase the quality of learning. Learning analytics and crowds assessment significano cose specifiche, sono riferite ai MOOCS. In italiano (pag.109) la frase è stata tradotta come esplorare il potenziale dell’analisi dell’apprendimento e la valutazione incrociata per aumentare la qualità dell’apprendimento. La traduzione in senso letterale è giusta, peccato che così si perda ogni riferimento al significato originario.

3. Nella Guida in inglese, in una tabella a pag. 116 dove è indicato l’ammontare del finanziamento per l’attività di gestione del progetto, si indica come importo massimo 2750 € al mese. Questo a significare che in ogni progetto i costi di gestione vengono finanziati per un massimo di 10 soggetti  (2750 corrisponde a 500 € per il soggetto presentatore del progetto + 250 € per 9 partner). Nella Guida in italiano l’informazione è riportata come

Massimo 2
750 EUR al
mese

perdendo così ogni significato e creando così incertezza in chi legge.

3. Nella guida in inglese, in una tabella a pag. 118 dove sono indicati i rimborsi per attività di mobilità, si parla  di Short term joint staff training events, teaching in Intensive Study Programmes and accompanying persons, vale a dire che l’importo della tabella è riferito alle due attività distinte Short term joint staff training events e teaching in Intensive Study Programmes e agli accompagnatori di persone che partecipano a questi due tipi di mobilità. Nella Guida in italiano la frase è stata tradotta (pag.123) come Eventi di formazione a breve termine congiunti del personale docente dei programmi di studio intensivi e degli accompagnatori. In questo modo sembra che l’attività finanziata sia una sola.

5. Nella Guida in inglese si parla di higher education (pag. 107). Il termine indica il settore universitario e organismi assimilati. In Italiano è stato tradotto come ‘istruzione superiore’ (pag. 110). Qui la traduzione è corretta, tuttavia il termine istruzione superiore fa pensare alle scuole medie superiori (molte scuole medie superiori hanno la denominazione ufficiale di istituto di Istruzione Superiore). Anche in questo caso la traduzione è confusiva.

6. Nella Guida in inglese si parla di Dissemination (far conoscere il progetto, incluso i suoi risultati) e Exploitation (far utilizzare i risultati del progetto, vedi pag. 298 e segg.). Il termine Valorization, nella Guida in inglese non compare, ma nella Guida al precedente programma Lifelong Learning (parte 1, pag.55) si dice che il termine indica Dissemination + Exploitation:

‘Valorisation’ is the French equivalent term for ‘dissemination and exploitation
of results’. The two terms [valorization e dissemination and exploitation
of results] are sometimes used interchangeably in English in the context
of the EU Lifelong Learning Programme and its predecessors.

Nella Guida in italiano exploitation è stato tradotto con ‘valorizzazione’ (vedi pag. 312 e segg). La traduzione in sé non è errata, ma con riferimento alla terminologia in inglese utilizzata per i progetti europei crea confusione. Una traduzione migliore di exploitation poteva essere ‘sfruttamento dei risultati’ o ‘utilizzo dei risultati’.

Un altro aspetto negativo relativo alla Guida al programma Erasmus+ è che periodicamente viene emessa una nuova versione. Quella attuale è la Versione 3 (2015) del 14/11/2014. Il problema è che le modifiche non vengono evidenziate. La Guida è di oltre 300 pagine e a ogni modifica bisogna rileggersela tutta cercando di capire cosa è cambiato (in genere si tratta di cambiamenti limitati e di poche righe, ma potrebbero essere anche cambiamenti sostanziali, come nel caso del passaggio dalla versione 1 alla versione 2). Per trovare le modifiche io uso una funzione di word che permette di confrontare file diversi. devo però ogni volta trasformare il file da pdf a word, poi confrontare i file e leggere i risultati. Tutta l’operazione richiede un po’ di tempo. Preferirei se ogni volta ci fosse una tavola con l’elenco delle modifiche.

Articolo contenuto sul sito www.aiuto.net. Autore © Leonardo Evangelista. Collocato su internet il 10 Febbraio. Ultima modifica 7 luglio 2015 @ 12:22:15. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Tutte le informazioni sono state attentamente vagliate, tuttavia non si risponde di errori o i precisioni.