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Pubblicato l’Invito a presentare proposte Erasmus+ per il 2017 – Indire

La Commissione europea ha pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea l’Invito a presentare proposte, il bando annuale che definisce la partecipazione al Programma Erasmus+ con le scadenze per le singole attività, i criteri di ammissibilità e il budget annuale.

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Come cambiano i partenariati strategici Erasmus+

Come cambiano i partenariati strategici Erasmus+

erasmus+ multicoloreCome sappiamo Erasmus+ è il programma a ‘gestione diretta’ dell’Unione Europea che finanzia fra le altre cose progetti su sport, giovani, e educazione in senso ampio, principalmente fra organizzazioni di paesi europei. Il programma è suddiviso in varie ‘azioni’ che finanziano attività specifiche, ad esempio l’azione partenariati strategici finanzia progetti di collaborazione su temi educativi e giovani. Fin dal 2014, quando è uscito il programma Erasmus+, i partenariati strategici sono stati suddivisi in progetti di semplice cooperazione (che servono principalmente e a permettere lo scambio di esperienze) e progetti di sviluppo di metodologie e prodotti innovativi. Nei progetti di semplice cooperazione per ogni anno di durata (i progetti possono arrivare fino a 3 anni) il soggetto che presenta il progetto ottiene un budget di circa 10.000 €  e ogni partner circa 5.000 € . Nei progetti di sviluppo dell’innovazione queste cifre possono raddoppiare, triplicare o aumentare ancora di più a seconda dell’impegno richiesto per lo sviluppo delle metodologie e dei prodotti innovativi.

Nei primi due anni del programma (2014 e 2015) i progetti di semplice cooperazione e quelli di sviluppo dell’innovazione sono stati valutati assieme, in una graduatoria unica. Poiché l’impegno per costituire il partenariato e compilare il formulario è grossomodo lo stesso, non sorprende che gli anni scorsi la stragrande maggioranza dei progettisti ha presentato quasi esclusivamente progetti di sviluppo dell’innovazione.

Nel 2016 per la prima volta le due tipologie di progetto sono stati valutate separatamente, con due graduatorie distinte e due linee di finanziamento diverse. A livello europeo ai progetti di semplice cooperazione è stato destinato circa un terzo del finanziamento totale previsto per i partenariati strategici. Per fare un esempio, in Italia l’Agenzia Nazionale INDIRE ha previsto di assegnare ai progetti di semplice cooperazione relativi agli adulti il 35%, pari a circa 1,5 milioni di €,  del totale disponibile, e 3 milioni di € ai progetti di sviluppo dell’innovazione.

I risultati di questa nuova impostazione sono stati in alcuni casi clamorosi: ad esempio per i partenariati strategici relativi agli adulti presentati alla scadenza 31 marzo 2016 il tasso di successo dei progetti di sviluppo dell’innovazione è rimasto molto basso, al 9% (anche in virtù della ripartizione del finanziamento fra le due tipologie di progetti) con un punteggio minimo per ottenere il finanziamento di 92,5/100. Al contrario, il tasso di approvazione dei progetti di semplice scambio è stato del 78% (18 progetti approvati su 25 presentati), e sono stati approvati vari progetti di scarsa qualità, con punteggi sotto 70/100.

Dunque alle tante novità apportate dal nuovo programma Erasmus+ da quest’anno si aggiunge, per la gioia dei progettisti, un ulteriore elemento di complessità.

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Castronerie dei valutatori di progetti europei (18)

Castronerie dei valutatori di progetti europei (esempi 18 e 19)

Stanno arrivando le valutazioni dei progetti di partenariato strategico e, all’interno, ogni tanto troviamo delle perle. Un paio delle ultime in un progetto valutato da INDIRE:

1. l progetto aveva a budget una somma per eventuali costi di fideiussione. Il valutatore scrive: ‘Si fa notare che l’Agenzia Nazionale non ha richiesto garanzie finanziarie’

Perché è una castroneria: perché la fideiussione viene richiesta dal’Agenzia Nazionale (che decide sulla base dei dati di bilancio dell’applicant) solo DOPO che il progetto è stato approvato, mentre qui siamo ancora in fase di valutazione del progetto stesso. Il valutatore dimostra così di non conoscere il processo di contrattualizzazione, che non è una ignoranza da poco, e soprattutto riduce erroneamente il punteggio a un progetto che non è stato approvato per appena 1,5 punti.

2. Lo stesso valutatore critica che nel budget sia stata inserita una somma per la stampa di uno degli output intellettuali, argomentando che ‘i costi di stampa rientrano nelle spese di project management’.

Perché è una castroneria: perché  i costi di stampa di prodotti prodotti intellettuali di valore europeo sono spese eventuali e condizionate allo sviluppo dei prodotti intellettuali stessi, perciò non possono essere considerati ricompresi all’interno del budget per la gestione del progetto, che copre invece le spese ordinarie che tutti i progetti devono sostenere. Secondo la Erasmus+ Programme Guide Version 2 (2016): 07/01/2016, p.118 lo sviluppo di learning/teaching/training materials è coperto dal budget per il project management solo in progetti di piccola scala (cioè di semplice cooperazione, senza sviluppo di prodotti intellettuali di valore europeo).

Questo articolo va letto assieme a Perché i progetti validi vengono bocciati?Da ridere / da piangere: lo sciocchezzaio dei valutatori dei progetti europeiCome sono selezionati i valutatori dei progetti europei?Cos’è l’effetto aureola e in che modo distorce le valutazioni dei progetti europei

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Farsi approvare progetti europei è diventato più difficile?

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Modifica priorità E+ Partenariati strategici 2016

Modificate le priorità dei Partenariati strategici Erasmus+ 2016

Col Corrigendum pubblicato il 15 dicembre 2015 la Commissione europea ha modificato le priorità dei progetti di Partenariato strategico Erasmus+ descritte nella Guida al programma Erasmus+.

Le nuove priorità tengono conto della Dichiarazione di Parigi, elaborata dai ministri dell’educazione dei Paesi UE dopo gli attentati in Danimarca e a Charlie Hebdo a inizio 2015.

In particolare, come indicato nel Corrigendum: ‘If the proposal addresses the horizontal priority “inclusive education, training and youth”, it will be considered as highly relevant’.

Il concetto è ripreso anche dall’Agenzia Nazionale Italia: Sistemi di istruzione formazione e gioventù inclusivi: in linea con laDichiarazione di Parigi, verrà data priorità ad attività che nei sistemi di istruzione e formazione (formale e non formale) affrontano la diversità, sviluppando competenze sociali, civili e interculturali e l’alfabetizzazione ai media, contrastando la discriminazione e la segregazione, affrontando il bullismo, riducendo le disuguaglianze nei risultati di apprendimento dei discenti provenienti di contesti svantaggiati attraverso approcci innovativi integrati. Tutto ciò deve inoltre comprendere il miglioramento delle possibilità di accesso, delle partecipazione e della performance dei discenti svantaggiati e facilitare la transizione: tra differenti livelli e tipi di istruzione e formazione; da istruzione/formazione al mondo del lavoro; e/o da un impiego ad un altro. Considerata la criticità del contesto attuale, verrà inoltre data particolare attenzione a progetti che coinvolgano rifugiati, richiedenti asilo a migranti e/o incentrati sulla tematica relativa alla crisi umanitaria dei rifugiati in Europa

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Erasmus+2016 Come cambiano i Partenariati strategici per Scuola e Educazione degli Adulti | Erasmusplus

La Call 2016 del Programma Erasmus+ prevede alcune novità importanti sui Partenariati strategici – Azione KA2.

Innanzitutto nella struttura: a seconda degli obiettivi e della composizione del partenariato, vi possono essere due tipi di Partenariato strategico. Ovvero:

  1.  Partenariati strategici per l’innovazione, ai quali viene richiesto di sviluppare risultati innovativi e/o disseminare e mettere in pratica idee o prodotti innovativi preesitenti. A tal fine, è previsto un budget specifico per la realizzazione di tali opere di ingegno e per organizzare i relativi eventi di disseminazione.
  2. Partenariati strategici per lo scambio di buone pratiche, focalizzati sulla creazione o il consolidamento di reti e sul confronto e lo scambio di idee, pratiche, metodi. Anche questi Partenariati possono produrre risultati finali, che devono essere disseminati, in maniera proporzionale rispetto agli obiettivi e alla dimensione del progetto. Tali risultati non hanno un budget specifico dedicato, ma devono essere realizzati con i fondi previsti per la gestione e implementazione del progetto.

Quindi, chi desidera cimentarsi in un progetto nell’ambito dell’Azione Chiave2 deve innanzitutto individuare insieme ai propri partner la tipologia di partenariato che meglio risponda agli obiettivi e le esigenze che si vuole soddisfare con il proprio progetto: se indirizzarsi su un partenariato di larga scala con il focus sull’innovazione e sulla realizzazione di opere di ingegno (Partenariati Strategici per l’innovazione), oppure su un partenariato di piccola scala con il focus sulla cooperazione e sullo scambio di pratiche (Partenariati strategici per lo scambio di buone pratiche).
Per gli Istituti scolastici, alla base della fase preliminare alla stesura del progetto è anche decidere se: avere come partner soltanto altre scuole oppure coinvolgere altri tipi di attori del territorio; affrontare tematiche (e quindi avere un impatto) solo sul settore dell’Istruzione scolastica oppure sviluppare un progetto in un’ottica trans-settoriale.

Fonte: Erasmus+2016 Come cambiano i Partenariati strategici per Scuola e Educazione degli Adulti | Erasmusplus

Tutti i risultati dei progetti E+ Giovani presentati in Italia nel 2015

tutti i risultati sono accessibili da questa pagina.

Sorgente: Agenzia Nazionale Giovani