|
|
|
|
per bambini e sedentari
Giorno 4: dal Rifugio Pian del Re (m.2020) al Rifugio Sella (m.2640) Da Pian del Re (m.2020) si sale al lago Fiorenza, e poi ancora al Lago Chiaretto (m.2261) e da lì, attraverso al Colle del Viso, al Rifugio Sella (m.2640, 0175-94943). Dislivello circa 600 metri, nostro tempo di percorrenza 4 ore. La nostra esperienza: dormiamo alla grande (in realtà io ho un incubo, che cerco di risolvere con alcuni pater e avemarie), e verso le 9 ci facciamo dare dal titolare dell'albergo un passaggio fino a Crissolo dove c'è un bancomat. Strada stretta, piena di curve, con strapiombo laterale. Io che sono alla destra dell'autista (e sono un fifone) mi ritrovo più volte a frenare anch'io, di riflesso. Partiamo alle 11 di una giornata di sole, con davanti a noi la vista stupenda del Viso che si erge in una parete di roccia verticale. Di tutte, questa è paesaggisticamente la tappa di gran lunga più bella. Purtroppo passato il lago Fiorenza sale la nebbia e non si vede più niente. Ci dicono che il Viso è spesso avvolto dalla nebbia e che per vederlo sgombro, anche nelle giornate di sole, bisogna alzarsi presto. Ci fermiamo a mangiare al lago Chiaretto, aspettando che la nebbia si diradi, ma non c'è niente da fare. Riprendiamo. Il nostro gruppo si sfrangia (Lirio tarda a mettersi in moto, ma una volta partito è un treno; a Roby sono venute le vesciche e va periodicamente rincerottata). Io resto solo nella nebbia. Nei pressi del Colle del Viso a un certo punto la nebbia si apre, appare uno spicchio di azzurro intenso contro cui si staglia nel sole la punta del Viso, con dei pennacchi di vapore che le danzano intorno. Mi fermo, mi stendo di schiena per vedere meglio e ho un'esperienza mistica. Dura tutto pochi minuti, speriamo che serva. Alla fine ci ritroviamo tutti al Sella che, nella nebbia, vediamo solo quando stiamo per batterci contro. Ci accolgono due sherpa nepalesi (davvero!) e una striscia di bandierine con preghiere tibetane. Leggero senso di straniamento. Il Sella è un bel rifugio, ma al momento in fase di ristrutturazione; in particolare al momento ci sono solo due bagni funzionanti, e così verso sera la zona intorno si riempie di gente che si guarda intorno circospetta e si accoscia furtivamente. In serata la nebbia svanisce e appare a due passi da noi il Viso in tutta la sua imponenza. Una vista veramente impressionante, da sola vale il viaggio. Dall'altro lato, la pianura è un mare di nebbia. Al Rifugio molta gente, buona cena, ritroviamo due francesi con cui abbiamo cenato al Mont Viso. Dormiamo, in parecchi, in camerata. Foto: |
|||||
|