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6.g.
Le basi teoriche di questo sito
In questa pagina vedi informazioni su:
Internet per l'orientamento:
quali modalità di utilizzo e quali integrazioni possibili coi servizi
esistenti
Questo
articolo intende rispondere a una serie di domande sul possibile utilizzo di
internet per l'orientamento, in particolare:
- quali sono le
caratteristiche di internet e come possono legarsi alla pratica
dell'orientamento
- quali servizi
è possibile erogare attraverso internet, in particolare, quali livelli
di consulenza, e con quali strumenti
- quali modalità
di utilizzo e che tipo di integrazione è possibile coi servizi già
esistenti.
1. Quali sono le caratteristiche di
internet e come possono legarsi alla pratica dell'orientamento
Come è noto, internet è una rete che
collega un gran numero di computer in tutto il pianeta, e permette di visualizzare
le informazioni in essi contenute, organizzate in siti. Ogni sito è, al pari
di un libro stampato, un insieme di pagine di informazioni organizzate
secondo uno schema logico, realizzate o raccolte da uno stesso soggetto. La
rete può essere utilizzata anche per lo scambio di messaggi (posta
elettronica) a costo zero e in tempo reale.
Ci sono alcune caratteristiche che
rendono internet particolarmente interessante per enti e associazioni che
hanno già attivato o vogliono mettere a disposizione dei propri utenti un
servizio di orientamento.
A. Il gran numero, la qualità e la
gratuità dei materiali per l'orientamento che è possibile reperire in rete
- In una ricerca da noi effettuata dal
gennaio 1999 e tuttora in corso sono stati individuati oltre 600 siti
italiani dedicati a o utilizzabili per l'orientamento (nota 1). I siti censiti coprono un
gran numero di temi, in genere in maniera esauriente o molto esauriente;
in un certo numero di casi alcune informazioni sono reperibili solo su
internet.
- Sulla base di questa indagine, la
consistenza delle informazioni per l'orientamento in lingua italiana è
stimabile in circa 10.000 di pagine.
Uno dei limiti di internet è però la
difficile reperibilità delle informazioni. Ogni sito (e ogni pagina di
ciascun sito) è definito da un proprio indirizzo che va conosciuto in
anticipo e digitato sul computer per attivare il collegamento.
- Quando si cercano informazioni su temi
determinati, ma non si conoscono siti che ne parlano, o non se ne
ricorda l'indirizzo, è necessario avviare una ricerca.
- In questo caso esistono come è noto i
motori di ricerca, cioè dei siti che permettono di individuare e leggere
tutte le pagine presenti su internet dove compaiono parole chiave o
frasi specifiche (vedi ad esempio il motore di ricerca Arianna,
a cui sono riferiti i dati che seguono). Alcuni motori, per facilitare
ulteriormente la ricerca, offrono anche delle guide tematiche.
- Il problema è che, per le dimensioni di
internet, entrambi i sistemi sono poco efficaci: una ricerca basata ad
esempio sui termini 'ricerca di lavoro' dà come risultato 91.346 pagine
o, nella guida dedicata al lavoro, 170 siti. Per una possibile soluzione
al problema della reperibilità, vedi oltre.
B. La possibilità di fornire un
servizio di orientamento in maniera indipendente da una serie di vincoli
propri degli sportelli di orientamento
- Una volta collocati in rete i siti sono
liberamente consultabili da tutti coloro che dispongono o possono
utilizzare un computer collegato a internet.
- Al pari di un libro, internet permette una
lettura individuale e autonoma dei siti da parte degli utilizzatori, e
la consultazione è indipendente da orari di apertura, disponibilità di
strutture fisiche, luogo di residenza degli utenti, presenza di
operatori qualificati.
Oltre alla grande facilità di
erogazione del servizio, un aspetto da evidenziare è l'economicità di
internet.
- Il costo di realizzazione di un sito
dipende da una serie di variabili, quali ad esempio la qualità e la
lunghezza dei testi contenuti e le soluzioni grafiche adottate, ma in
genere oscilla dai 3 ai 30 milioni di lire. Una volta realizzato, il
costo di messa in rete e manutenzione non supera i 3-4 milioni all'anno
e, contrariamente a quanto accade per la gestione degli sportelli o per
la realizzazione di guide stampate, tale costo è indipendente dal numero
degli utilizzatori, cioè ogni sito può essere visitato ogni anno da
milioni di persone senza costi aggiuntivi.
- Il costo è estremamente basso anche per i
visitatori del sito, una volta che dispongano personalmente o abbiano
accesso a un computer collegato a internet; va calcolato infatti il
costo annuale dell'abbonamento a internet (l'utilizzo della rete
internet richiede il pagamento di una quota di accesso una tantum, circa
250.000 lire all'anno) e della tariffa telefonica urbana per il tempo di
collegamento (3.000 lire all'ora).
2. Quali servizi è possibile erogare
attraverso internet, e, in particolare, quali livelli di consulenza, e con
quali strumenti
Un punto che va tenuto presente per la
strutturazione di servizi di orientamento attraverso internet è la limitata
interattività e la maggiore impersonalità di questo strumento rispetto al
colloquio faccia a faccia fra utente e operatore.
- Un esame approfondito di questo punto
richiede una preventiva definizione delle caratteristiche delle attività
di orientamento in relazione al tipo di informazioni erogate e ai
livelli di interazione con l'utente.
Le caratteristiche delle attività di
orientamento in relazione al tipo di informazioni erogate e ai livelli di
interazione con l'utente
Le attività di orientamento richiedono
l'erogazione di informazioni che, a seconda delle richieste dell'utenza e
alle caratteristiche della struttura e degli operatori di orientamento, si
colloca in un continuum che può andare dall'erogazione di informazioni
'generiche', fornite senza considerare le possibili domande e gli schemi
mentali dell'utente, alla consulenza individuale, che consiste nella
fornitura di informazioni sulla base di un approfondito esame delle richieste
e della situazione dell'utente, e, spesso, nell'elaborazione congiunta
utente-operatore di possibili soluzioni o linee di condotta, durante un
colloquio faccia a faccia condotto in posizione seduta e senza stringenti
vincoli di tempo.
E' possibile individuare quattro
diversi livelli di erogazione delle informazioni. Per poter fare degli
esempi, consideriamo il caso di un giovane che desideri iscriversi a una
facoltà universitaria, ma abbia dubbi sulle proprie capacità e su quale
facoltà da scegliere. I livelli sono i seguenti:
- 1. fornitura di informazioni elaborate
senza riferimento agli utilizzatori. Esempio: una guida all'università
che riporta le norme di legge relative all'iscrizione all'università e
un elenco degli esami dei diversi corsi.
- 2. fornitura di informazioni elaborate
con riferimento agli utilizzatori, ma senza possibilità di feedback.
Esempio: una guida all'università che, oltre ai dati al punto 1, riporta
una serie di informazioni su quali sono le capacità necessarie per
frequentare con successo una facoltà universitaria e su come scegliere
una facoltà universitaria.
- 3. fornitura di informazioni elaborate con
riferimento agli utilizzatori, con limitate possibilità di feedback.
Esempio: un 'numero verde' per la consulenza universitaria o un
operatore al banco di uno sportello di orientamento. Il contatto diretto
con un operatore permette una trattazione più dettagliata del proprio
caso, anche se non ancora in modo ottimale. Nel caso del telefono, il
rapporto con l'operatore è solo verbale, mentre nel caso dell'operatore
al bancone la posizione in piedi, il rumore, il fatto di avere in coda
persone che aspettano il proprio turno costituiscono elementi di
disturbo e costringono alla rapidità.
- 4. fornitura di
informazioni elaborate con riferimento agli utilizzatori, con buone
possibilità di feedback (colloquio individuale faccia a faccia in
posizione seduta e senza stringenti vincoli di tempo). Questa soluzione,
se l'operatore è preparato e ha tempo a disposizione, permette la
fornitura di informazioni sulla base di un approfondito esame delle
richieste e della situazione dell'utente, e l'individuazione di soluzioni
o linee di condotta personalizzate (nota 2).
- Nel considerare questa classificazione va
tenuto presente che la possibilità di feedback e le modalità del
colloquio (in piedi o seduti) potrebbero non bastare di per sé a
definire il livello di informazione. Ad esempio una buona guida su carta
(livello 2) può risultare migliore del colloquio telefonico o faccia a
faccia con operatori poco preparati, stressati o demotivati (livelli 3 e
4). Assumiamo qui che le informazioni, a tutti i livelli, siano sempre
erogate al meglio.
A questo punto siamo in grado di
definire meglio il tipo servizio che è possibile erogare attraverso internet:
- In un dato momento, le richieste totali di
informazioni degli utenti di servizi di orientamento saranno distribuite
su tutti i livelli, ma ogni utente, sulla base della propria situazione
e consapevolezza, richiederà informazioni di un preciso livello e non di
altri, ad esempio di livello 3. Si
può discutere in quale misura le richieste degli utenti totali tendono a
distribuirsi fra i diversi livelli. La nostra personale esperienza è che
una parte rilevante delle richieste, pari a circa la metà, si concentra
sui livelli 1 e, in particolare, 2.
- L'utilizzo di internet, purché avvenga
utilizzando siti con adeguata strutturazione (in particolare contenti
'informazioni elaborate con riferimento agli utilizzatori', o se
preferiamo, con taglio consulenziale), permette allora di erogare un
servizio pienamente soddisfacente a una parte consistente, pari a circa
la metà, delle richieste degli utenti.
- Questa percentuale può essere ulteriormente
aumentata associando internet con altri strumenti che permettono un
feedback con operatori qualificati (telefono, fax o posta elettronica) in
modo da soddisfare anche le richieste di livello 3. Le richieste di
questo tipo devono essere soddisfatte con il ricorso a uno o più
operatori, ma il servizio non richiede necessariamente l'apertura di
sportelli veri e propri, evitando così un consistente aggravio di costi.
Gli operatori possono infatti trovarsi a centinaia di chilometri di
distanza, e possono fornire questo servizio in convenzione, anche in
maniera non esclusiva. Possiamo cioè immaginare l'esistenza di operatori
specializzati nel fornire (anche dalla propria abitazione) un servizio
di consulenza per posta elettronica, fax o telefono -ma la posta
elettronica è assai più economica rispetto a un numero verde o a fax e
telefonate interurbane-, a utenti distribuiti in tutta Italia, in convenzione
con diverse amministrazioni pubbliche. Internet ha invece solo un ruolo
di supporto per utenti che hanno bisogno di informazioni di livello 4.
- C'è da dire che anche un utente che avrebbe
inizialmente bisogno di informazioni di livello 4 ha comunque un
beneficio dalla raccolta di informazioni ai livelli da 1 a 3, e che le
informazioni così raccolte possono in un certo numero di casi rendere
superflua la consulenza individuale.
- In conclusione, l'utilizzo di internet, in
maniera esclusiva o col supporto di operatori a distanza, può riuscire a
soddisfare in maniera piena la gran parte delle richieste degli utenti
dei servizi di orientamento. C'è da dire che al momento il numero dei
siti con taglio consulenziale è esiguo, e che coprono solo una parte
delle tematiche orientative. Per una possibile soluzione a questo
problema, vedi oltre. 3.
3. Quali modalità di utilizzo e
quali integrazioni possibili coi servizi esistenti
Da quanto si è detto finora è possibile
risalire alle modalità di utilizzo e alle possibili integrazioni fra internet
e altri strumenti per l'orientamento. Le soluzioni possibili sono comprese
fra due casi fondamentali:
- a. Aree dove i servizi di orientamento
mancano o hanno un'insufficiente strutturazione o grado di copertura (ad
esempio in territori molto estesi o con bassa densità di popolazione).
In questi casi internet può essere utilizzato per trasformare un
qualunque luogo pubblico o aperto al pubblico dove sia presente un
operatore e un computer in un punto per l'erogazione di informazioni e
consulenza di orientamento. Luoghi di particolare interesse per una
soluzione di questo tipo sono ad esempio le biblioteche pubbliche, le
scuole, gli Uffici relazioni col pubblico. Oltre a favorire in questo
modo il reperimento delle informazioni nei siti già esistenti, le
amministrazioni responsabili del servizio di orientamento possono
mettere in rete un proprio sito con informazioni di interesse locale e
avviare un servizio di consulenza a distanza per gli utenti del proprio
territorio.
- b. Aree dove i servizi di orientamento sono
già attivati e facilmente raggiungibili. In questi casi è possibile
dotare gli sportelli di postazioni internet per permettere agli utenti
il reperimento autonomo della gran parte delle informazioni normalmente
richieste agli operatori, riducendone il carico di lavoro e migliorando
la qualità del servizio. Anche in questo caso può essere opportuno
mettere in rete un proprio sito con informazioni di interesse locale e
avviare un servizio di consulenza a distanza per gli utenti del proprio
territorio. La promozione dell'utilizzo di internet e la possibilità di
consulenza a distanza hanno anche il vantaggio di ridurre il numero
delle visite allo sportello e di permettere una migliore copertura del
territorio, e, in prospettiva, la riduzione del numero degli sportelli
stessi o dei loro orari di apertura.
4. Orient@mento in
rete, uno strumento per l'orientamento attraverso internet
Abbiamo visto finora che l'utilizzo di
internet permette di avviare o migliorare le attività di orientamento. Questa
possibilità è però legata alla possibilità di superare il problema della
reperibilità delle informazioni e di disporre di siti per l'orientamento che
abbiano un taglio consulenziale.
- Con questi obiettivi, nell'ambito del
progetto di cui alla nota 1, è stato sviluppato il sito Orient@mento
in rete. Orient@mento in rete è una guida di oltre 100 pagine
ai siti italiani per l'orientamento, costruita con taglio consulenziale
e un'ampia copertura delle principali tematiche orientative.
- Rimandiamo i lettori a una sua
consultazione diretta per un esame dettagliato delle sue caratteristiche
(vedi in dettaglio) e delle sue
modalità di utilizzo (vedi in
dettaglio). Su Orient@mento in rete è peraltro disponibile
gratuitamente, per ogni sportello di orientamento non ancora presente su
internet, una pagina per l'inserimento di notizie di interesse locale e
sui servizi offerti (vedi in
dettaglio).
Articolo apparso sulla rivista
Professionalità n.51 maggio-giugno 1999. Copyright Editrice la Scuola.
Riprodotto per gentile concessione di Editrice la Scuola.
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NOTE:
- 1. La ricerca, volta a mettere a punto nuove
modalità per l'utilizzo di internet per l'orientamento è stata promossa
dal Servizio Orientamento Professionale
della Provincia di Firenze, diretto dalla Dott.ssa Sandra Breschi, e
realizzata dalla Società Servizi per
l'orientamento di Empoli, in particolare da Leonardo
Evangelista, autore di questo articolo. Il progetto ha ottenuto un
finanziamento dall'ISPO dell'Unione Europea.
torna alla nota
- 2. Per non appesantire la trattazione non
si è citato il colloquio di gruppo, in cui un operatore
fornisce informazioni in parte generali, in parte personalizzate a un
gruppo di utenti (come ad esempio nei corsi di orientamento alla ricerca
di lavoro, o alla scelta universitaria). Il colloquio di gruppo può
essere collocato, a seconda di come è condotto, nei livelli 3 o 4.
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