Come imparare a progettare. I vantaggi dei Partenariati strategici

Come imparare a progettare. I vantaggi dei Partenariati strategici

Per imparare a progettare è necessario partire da un programma specifico, anzi, da una misura specifica di un programma specifico. In Europrogettazione il termine programma indica un insieme di linee di finanziamento attivate dallo stesso provvedimento legislativo e rivolte a un settore o a target group(s) specifici. Per misura (o attività, azione, etc.) si intende invece la singola linea di finanziamento rivolta in genere a un target group specifico e in genere caratterizzata da un formulario specifico diverso da quello delle altre misure. Ad esempio Erasmus+ è il nome del programma approvato dalla Risoluzione del Parlamento europeo del 19 Novembre 2013, mentre Partenariati strategici è il nome della misura che finanzia progetti di cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone pratiche educative all’interno del programma Erasmus+.

Una volta imparato a progettare su una misura di un programma specifico è possibile, applicando i principi e le tecniche apprese, progettare su altre misure e programmi.

Per chi vuole imparare a progettare, la misura Partenariati Strategici, collocata all’interno del programma Erasmus+ offre vari vantaggi, elencati qui di seguito. Da notare che Erasmus+ non è il vecchio Erasmus che permetteva agli universitari di fare 1 anno all’estero, ma un programma molto più ampio di progetti e mobilità su temi educativi.

I vantaggi dei Partenariati Strategici

  1. Ai partenariati Strategici possono partecipare un gran numero di soggetti. La misura finanzia progetti in ambito educativo/formativo, e possono presentare progetti di Partenariato Strategico scuole, agenzie formative università, associazioni giovanili (cioè la gran parte dei soggetti con cui sono in contatto), più altri soggetti pubblici, associazioni sportive e imprese. Altri programmi o misure esistenti sono invece molto più focalizzati su settori specifici (ad esempio nanotecnologie, o tutela dell’ambiente), perciò sono rivolti a nicchie di potenziali partecipanti spesso più ristrette. Inoltre in alcuni casi programmi e misure sono aperti solo a soggetti che hanno caratteristiche specifiche quali ad esempio natura pubblica o no-profit.
  2. I progetti di Partenariato Strategico possono essere presentati da un minimo di 3 soggetti di 3 paesi diversi (quelli fra solo scuole da 2), mentre altri programmi richiedono partenariati molto più ampi.
  3. Nei Partenariati Strategici in concreto non è richiesto cofinanziamento, mentre in altri programmi sì. La richiesta di cofinanziamento crea difficoltà a tutte quelle organizzazioni che lavorano soprattutto o esclusivamente per progetti finanziati con fondi pubblici.
  4. Ad ogni bando, la singola organizzazione può presentare e partecipare a tutti i progetti di Partenariato Strategico che vuole, mentre in altri programmi o misure è possibile presentare un solo progetto o partecipare a un solo partenariato.
  5. Su ogni bando di Partenariato Strategico vengono approvati decine di progetti, mentre in altri programmi vengono approvati ogni volta non più di 3-4 progetti (in alcuni casi 1 solo progetto per bando).
  6. I finanziamenti concessi ai Partenariati Strategici sono significativi (arrivano a 150.000 € all’anno, per un massimo di 3 anni), per tutto il partenariato. Nel caso i progetti producano prodotti intellettuali di valenza europea, il budget rimborsa i costi di personale per la loro realizzazione, mentre in alcuni programmi o misure di altro tipo i costi di personale non vengono rimborsati.
  7. I progetti di Partenariato Strategico possono essere scritti anche in italiano.
  8. Il budget dei Partenariati Strategici va redatto a costi standard, così la sua stesura (e la rendicontazione del progetto se approvato) risulta semplificata.
  9. Il formulario dei Partenariati Strategici richiede di allegare solo le lettere di mandato in forma scannerizzata, e i mandati non riportano l’importo del finanziamento concesso al mandante. Altri programmi o misure richiedono invece di allegare documenti in originale e/o documenti con dati più dettagliati relativi al progetto, perciò la loro preparazione risulta più lunga.
  10. Il formulario dei Partenariati Strategici richiede di rispondere a domande semplici.
  11. Le 3 Agenzie nazionali italiane sono state finora molto prodighe di consigli e suggerimenti , anche se questo a livello generale può costituire un elemento di opacità del processo di selezione (su questo ho un articolo in preparazione).

Gli svantaggi dei Partenariati Strategici

I Partenariati Strategici hanno anche alcuni elementi negativi, che tuttavia sono nel complesso di minore importanza rispetto a quelli positivi.

  1. Il formulario dei Partenariati Strategici è tutto in pdf, e questo rende la compilazione più lunga (ci vogliono 1 o 2 mezze giornate, una volta che i testi e il budget sono pronti) rispetto ai formulari in cui il programma di lavoro va allegato in word. Inoltre la sostituzione di un partner durante la stesura del formulario comporta la cancellazione di tutti i dati relativi al partner e la necessità di doverli ridigitare di nuovo. Al contrario nei formulari di altri programmi e misure questo non accade. In ultimo, non è possibile riutilizzare lo stesso formulario (utilizzando il comando ‘salva con nome’) per altri progetti.
  2. Il formulario non richiede di strutturare il progetto in pacchetti di lavoro (work packages), mentre invece la gran parte dei programmi e misure richiede tale tipo di strutturazione in work packages. Questo rende più semplice la stesura dei Partenariati Strategici, ma rende più difficile passare a programmi e misure che richiedono la strutturazione in pacchetti di lavoro. Per questo motivo nei miei seminari formativi sui Partenariati Strategici spiego anche come strutturare i progetti in pacchetti di lavoro.
  3. Nel budget dei partenariati strategici solo i costi di personale per la realizzazione di prodotti intellettuali di valenza europea vengono finanziati a giornate (cioè è possibile inserire una stima delle giornate necessarie, aumentando il budget). Le spese di personale di altro tipo, quali ad esempio gestione del progetto, controllo qualità, disseminazione, docenze, sperimentazioni, etc. so no finanziate solo a forfait e con importi piccoli (500 € per mese di durata al coordinatore, 250 e a ciascun partner).
  4. I progetti di Partenariato strategico vanno presentati in Italia, e questo comporta una maggiore concorrenza, perché finora gli italiani hanno sempre presentato un gran numero di progetti in ambito educativo rispetto ad altri paesi di pari dimensioni.
  5. I progetti di Partenariato strategico sono valutati in Italia, e questo comporta il rischio di una valutazione dei progetti più opaca (questa almeno è la preoccupazione che ho raccolto dai miei colleghi progettisti). Su questo punto vedi il mio articolo Da EACEA alle Agenzie Nazionali. La selezione dei progetti Erasmus+ è diventata più opaca?

 

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