Checklist dei requisiti per partecipare a progetti di Partenariato strategico sul bando Erasmus +

Checklist dei requisiti per partecipare a progetti di Partenariato strategico sul bando Erasmus +

Come ho già spiegato nell’articolo Le attività finanziate dal nuovo bando Erasmus +, i progetti di Partenariato strategico del programma Erasmus + permettono di ottenere fino a 450.000 € a progetto, da suddividere fra i partners. Possono essere presentati da persone giuridiche che svolgono attività di qualunque tipo,  anche se naturalmente quelle che già operano in ambito educativo otterranno dai valutatori un punteggio più alto.  Si distinguono progetti di piccole dimensioni, che hanno l’obiettivo di incontrare altri partner europei e di discutere temi di interesse comune e progetti di dimensioni maggiori, che servono a mettere a punto o trasferire metodologie innovative di rilevanza europea o almeno nazionale.

I progetti di minori dimensioni, con un budget complessivo fino ai 60.000 €, sono alla portata di quasi tutte le organizzazioni, perché la gestione e la rendicontazione sono elementari; l’unico requisito importante è la conoscenza dell’inglese.

I progetti di dimensioni maggiori, in cui al soggetto capofila va un finanziamento di oltre 40.000 €, sono più complessi. Quali sono esattamente i requisiti per presentare i progetti di maggiori dimensioni? Provo a descrivere i punti più importanti sulla base della mia esperienza.

  1. Personale con ottima conoscenza dell’inglese, soprattutto per i progetti che vanno presentati a Bruxelles. I progetti possono essere scritti anche in italiano; tuttavia, in caso di approvazione, andranno tradotti in inglese in modo che anche i partner possano capirne il contenuto; inoltre l’inglese è in genere la lingua di lavoro utilizzata dai vari partner. I progetti presentati all’Agenzia nazionale italiana possono tranquillamente essere scritti in italiano.
  2. Personale con capacità di gestione di progetti complessi. Anche se di scala relativamente piccola (su altre misure e programmi i finanziamenti possono raggiungere o superare il milione di euro e i partenariati essere formati da decine di partners) anche i progetti di Partenariato strategico Erasmus + hanno una gestione complessa: i partner si trovano in Paesi diversi e hanno culture e modalità operative diverse;  inoltre non sono subordinati al capofila e spesso i project manager dei partners sono oberati di lavoro. In caso di contrasti, l’unico modo per provare a costringere un partner a svolgere quanto previsto dal contratto è sospendere i pagamenti (tutto il finanziamento viene dato al capofila, e a lui spetta il compito di distribuirlo ai partners). Escludere un partner dal partenariato è invece una procedura laboriosa (l’esclusione deve essere approvata dall’Agenzia nazionale e solitamente prima di avere una risposta passano mesi in cui le attività del progetto si fermano). Il/la project manager della società capofila deve possedere capacità di natura comunicativa e organizzativa tali da far sì che ogni partner svolga i propri compiti nei modi e nei tempi previsti dal progetto senza che sorgano contrasti. Un modo per ridurre rischi è formare partenariati con soggetti di cui è stata testata l’affidabilità; questo può essere difficile le prime volte che si presentano progetti, a meno di non ricorrere a un progettista esterno che ha già una propria rete di soggetti affidabili, o di aver già partecipato a progetti europei (vedi il punto successivo).
  3. Precedente esperienza in progetti europei. Questa esperienza può essere stata acquisita come partner o capofila o partner di progetti europei di taglia più piccola. La precedente esperienza in progetti europei ha i due vantaggi di permettere di conoscere  partners affidabili e, nel caso di precedente partecipazione a progetti di grosse dimensioni, di venire a conoscenza delle modalità e della modulistica per la gestione, disseminazione, controllo della qualità e rendicontazione interna. Anche in questo caso la mancata precedente partecipazione a progetti di partenariato strategico può essere compensata dal ricorso a un esperto esterno e da una serie di manuali esistenti che sono stati messi a punto da precedenti progetti europei.
  4. Fatturato di almeno 500.000 € e risultato economico degli ultimi esercizi soddisfacente. Alla firma del contratto, che avviene prima dell’avvio del progetto, l’Agenzia nazionale  concede al capofila un acconto sul finanziamento pari al 40 (per progetti da 21 a 30 mesi di durata) o all’80% del totale (per progetti più brevi). Se il fatturato è piccolo rispetto all’anticipo o i risultati degli ultimi due esercizi sono insoddisfacenti l’Agenzia nazionale chiederà una fideiussione a garanzia dell’acconto (dunque a garanzia di 120.000 o 240.000 €), che di questi tempi può essere difficile da ottenere. La mancata presentazione della fideiussione, quando richiesta, porta alla bocciatura del progetto.

Sulla base di quanto scritto finora, è possibile mettere a punto una checklist dei requisiti consigliati per partecipare ai progetti di maggiori dimensioni.

Checklist dei requisiti per la partecipazione a progetti multilaterali sul bando Erasmus+

  1. Personale con ottima conoscenza dell’inglese (si/no)
  2. Personale con capacità di gestione di progetti complessi (si/no)
  3. Precedente esperienza in progetti europei (si/no)
  4. Fatturato di almeno 500.000 € o possibilità di ottenere fideiussione pari all’anticipo (120.000 o 240.000 €) (si/no)

Se avete risposto in maniera negativa a uno o più dei punti 1, 2, 4, conviene che intanto vi dedichiate  a progetti più piccoli oppure ai progetti di mobilità, ugualmente finanziati da Erasmus +.

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